COSMO
ASSOCIAZIONE
OPERATORI OLISTICI



La parola "chakra" deriva dal sanscrito e significa ruota o vortice.
I chakra sono centri energetici e di consapevolezza che si trovano nel corpo umano indicati anche come vortici energetici o centri di forza.
CHAKRA

I chakra non sono punti definibili in senso concreto o anatomico, si tratta al contrario di turbini energetici propri dell'aura.
In India e in Tibet veggenti e guaritori hanno raggiunto la conoscenza attraverso la meditazione su questi sottilissimi centri energetici.
Sebbene l'insegnamento dei chakra sia strettamente legato alla tradizione dello yoga, questi centri energetici sono conoscibili da chiunque possieda una particolare sensibilità indipendentemente dalla cultura e dall'epoca cui appartiene.
I chakra si irradiano in diverse aree del corpo a seconda della rispettivaposizione, influenzano le funzioni organiche, la circolazione, l'attività ormonale nonché le emozioni e i pensieri,
trasformando così l'energia cosmica vitale (Prana) che scorre incessantemente all'interno del corpo umano. Tale energia viene raccolta nei chakra, e in seguito messa a disposizione per i processi del corpo, dell'anima e dello spirito.

Per facilitare
l'individuazione del loro significato esoterico, i chakra sono tradizionalmente associati a un colore, un simbolo, un mantra (suono di liuto), un elemento e una divinità corrispondenti alle frequenze di vibrazione di ciascun vortice energetico.


I sette Chakra
PRIMO CHAKRA - io ho

Il chakra Muladhara costituisce il fondamento e la radice del sistema energetico dei chakra.
Attraverso il centro della base, l’energia viene raccolta dalla terra e dalla natura e in seguito trasformata.
Secondo la dottrina dello yoga, l’energia Kundalini risiede nel chakra radice. Se la base è stabile, l’energia vitale può ascendere attraverso gli altri chakra, accelerando così lo sviluppo della personalità. Situato alla base della spina, questo chakra forma il nostro fondamento.
Rappresenta la terra come elemento e quindi è collegato con i nostri istinti di sopravvivenza ed al nostro senso di realtà.
Il colore rosso, in cui risplende il chakra Muladhara, simboleggia una forte energia vitale, forza e passione.
SECONDO CHAKRA - io voglio

Il chakra Svadhisthana è il centro energetico della sessualità e della gioia di vivere. In sanscrito “Svadhisthana” significa dolcezza, un termine legato alconcetto di felicità corporale e sensuale.
Il secondo chakra è rappresentato dall’elemento acqua, simbolo di mobilità e la flessibilità, che rimanda al concetto di “flusso della vita”. Così come l’acqua, anche il simbolo base del chakra sacrale, la falce di luna, rappresenta l’elemento femminile e stabilisce il contatto con il subconscio.situato nell'addome, un po in basso dietro gli organi sessuali, è collegato con l'acqua come elemento, alle emozioni ed alla sessualità.
Il chakra Svadhisthana risplende di arancio, il colore dell’impulso attivo che favorisce la creatività e la voglia di vivere.
TERZO CHAKRA - io posso

In sanscrito, il terzo chakra, dettoManipura, significa “il gioiello lucente” oppure “coperto di pietre preziose”. Conformemente alla dottrina dello yoga, il chakra Manipura è un indispensabileaccumulatore di energia da cui l’energia vitale Prana viene ripartita in tutto il corpo.Regola la nostra alimentazione, la volontà ed autonomia personali, così come il nostro metabolismo.Il chakra risplende di colore giallo ed è associato all’elemento fuoco, il quale simboleggial’energia vitale di questo centro.
QUARTO CHAKRA - io sono io amo
Il cuore è da sempre il simbolo dell’amore.
Il chakra del cuore, detto in sanscrito Anahata-Chakra, costituisce il centro dell’essere umano e collega i tre chakra inferiori, relativi all’istinto, con i tre chakra superiori, relativi alla coscienza superiore.
Il chakra rappresenta l’amore universale e svolge un ruolo fondamentale sia nello Yoga Bhakti, in riferimento alla via verso la dedizione e l’umiltà, sia nella dottrina cristiana attraverso il concetto di amore per il prossimo.
È collegato con l'amore ed è l'integratore degli opposti nella psiche:un quarto chakra sano ci

permette di amare profondamente, di sperimentare la pietà e un senso profondo di pace.
Relativamente ai sensi, il chakra Anahata è associato al tatto attraverso cui sono possibili il contatto e la cura.
Nella stella di Davide, simbolo del chakra del cuore, il triangolo rivolto verso l’alto si fonde con il triangolo rivolto verso il basso. Il primo rappresenta Shiva, il dio maschile, ovvero la consapevolezza di sé, il secondo rappresenta Shakti, la progenitrice divina, ovvero l’energia.
QUINTO CHAKRA - io creo io parlo

Il chakra Vishuddha costituisce il centro dei suoni e delle parole all’interno del corpo umano. Dal punto di vista esperienziale, i toni svolgono un ruolo importante per lo sviluppo della personalità.
Una delle maggiori tecniche impiegate nella pratica dello yoga è ancor oggi la ripetizione cantata dei mantra, o suoni primordiali della meditazione, che consentono il risveglio e
l’accrescimento dell’autoconsapevolezza attraverso le vibrazioni prodotte.
Suono, identità creativa, orientata verso l'auto-espressione
L’elemento corrispondente al chakra Vishuddha è l’etere, il simbolodell’ampiezza, dello spazio (in sanscrito: Akasha) e dellapurezza.
Il cerchio che sta a simboleggiare il chakra della gola rappresenta il luogo del vuoto e del silenzio assoluti che occorre attraversare per poter raggiungere la conoscenza.
SESTO CHAKRA - io vedo

In qualità di centro spirituale, il chakraAjna favorisce l’attenzione e la consapevolezza.
Nel sesto chakra confluiscono le nadi principali Ida e Pingala la cui riunificazione simboleggia il superamento della dualità raggiungibile attraverso la meditazione. Quando si raccoglie l’energia vitale nel chakra Ajna e si superano le ostruzioni, è realmente possibile conseguire una conoscenza superiore. Esso apre le porte alle nostre facoltà psichiche e alla "comprensione".Visualizzazione. Vista Psichica. I due petali del chakra della fronte rappresentano rispettivamente le sillabe-germoglio “ham” e “ksham”, i suoni primordiali emessi da Shiva (consapevolezza cosmica) e da Shakti (vitalità) con i quali si delinea un’ulteriore unificazione.
SETTIMO CHAKRA - io so io ho fede

Uno dei simboli del chakra Sahasrara è il loto dai mille petali. Il numero mille simboleggia la completezza e la perfezione e rimanda al significato del chakra della corona come meta della nadi principale Sushumna. Si riferisce allacoscienza come consapevolezza pura. Pensiero, identità universale, orientata verso autocoscienza.In esso si innalza la forza del serpente Kundalini, che simboleggia il risveglio delle potenzialità umane. Il fiore di loto, che cresce dal buio e dalla melma per poi divenire un fiore puro, rappresenta lo sviluppo della consapevolezza umana dalle qualità animali relative ai chakra inferiori verso la radiosa luce dell’anima.
Nel chakra Sahasrara risiede Shiva, la consapevolezza pura. Lo scopo dello yoga è scoprire Shiva e ricongiungerlo a Shakti, la forza che sale dai chakra inferiori verso l’alto. In questo modo si compie il definitivo distacco dal ciclo della rinascita.